Storie di case: collezione privata

Storie di case: collezione privata


Ciao Sbagliati, per la sezione del blog ‘Storie di case’, sto per presentarvi un’abitazione che, sono sicuro, piacerà alla maggior parte di voi e vi darà mille spunti creativi per arredare il vostro appartamento. Il padrone di casa, che ha preferito rimanere misterioso, è un grande artista. Ha deciso di aprire le porte della sua splendida abitazione a Quello Sbagliato e a tutti i lettori del blog. Prima di partire per Cuneo, la città in cui vive e lavora, sapevo già che sarei rimasto affascinato e piacevolmente colpito da questa avventura e da questa nuova conoscenza. Non immaginavo, però, che mi sarei, letteralmente, innamorato delle sue opere e dell’atmosfera magica che si respira tra le mura della sua casa. È un collezionista di opere d’arte su carta. Una collezione, intima e privata, frutto degli affetti e degli incontri con altri amici artisti. Le sue opere raccontano attraverso la fotografia o la pittura su carta, le esperienze della vita di ogni uomo: gli affetti, i legami, gli abbandoni e le solitudini. Esperienze personali e soggettive legate insieme dal ricordo, che lui rappresenta come un filo sottile.
La casa è situata nella strada più antica della città. Un sottotetto, al terzo piano, di una splendida e antica abitazione del '400. A pochi metri si trovano una vecchia chiesa ed una sinagoga. Appena entrati nell'appartamento, non si può non rimanere colpiti dalla luce che entra dalle finestre e si diffonde su tutti gli oggetti del living. Ogni accessorio e complemento d’arredo è stato scelto con grande cura dal proprietario.
Il piccolo appartamento è un insieme poetico di arredi antichi e moderni che sono stati acquistati in mercatini dell’usato, presso rigattieri, aste, antiquari e negozi contemporanei. Alcuni oggetti, sono stati recuperati, casualmente, per strada. Qualcuno se ne era sbarazzato e li aveva abbandonati vicino ad un cassonetto. Il ‘nostro artista’ ha dato loro la sua personale interpretazione, riportandoli a nuova vita e collocandoli, armoniosamente, all'interno della sua abitazione.
In tutta la casa, si respira un allure d’altri tempi. Mi ricorda tanto le vecchie case di Parigi. Un’aria nostalgica e romantica mi ha accompagnato per tutto il tempo che ho trascorso all’interno dell’abitazione. Ogni oggetto racchiude in sé una storia che il padrone di casa ama raccontare. Ricorda tutti i dettagli di ogni singolo complemento ed accessorio d’arredo: quando l’ha trovato, a chi è appartenuto e in che condizioni si trovava.
Alle pareti, dei 53 metri quadri, sono presenti più di 80 quadri, che si concedono con nonchalance, quasi pigramente, agli ospiti. Acquerelli, incisioni e pitture ad olio, pendono dalle pareti, in un mix dal gusto vagamente francese. Le cornici stesse sono frutto del vagabondare dell’artista e sono state restaurate e trattate, personalmente, da lui.
La cucina moderna si accosta ad un tavolo di Carlo Carli degli anni ’50, scovato in un robivecchi poco lontano da casa. Accostate al tavolo, trovano posto due sedie recuperate, dall'abbandono di un locale, in Costa Azzurra. Il proprietario le ha ripulite e trattate in perfetto stile shabby chic. Dal soffitto, pende un bellissimo lampadario. Prototipo di design, realizzato appositamente da un suo caro amico architetto.
I soffitti fragili, non gli hanno concesso di appendere i vecchi lampadari con pendenti di cristallo. Per questo motivo, si è sbizzarrito con le lampade. Le ha collocate ovunque. Anche queste provengono da mercatini o alberghi dismessi.
Accostato alla parete trova posto un mobile razionalista anni ’40 in radica di noce. Il padrone di casa gli è molto affezionato. Gli ricorda le atmosfere di Villa Necchi Campiglio, a Milano. Su di esso trovano posto innumerevoli oggetti: un volto di un portale romanico in legno, (trecentesco), accostato ad una lampada in alabastro e sul fondo un'opera ad olio dal fascino misterioso, accanto un orologio a parete di Flamant.
Il divano, dallo stile contemporaneo, è accostato ad un tavolino Biedermaier con un piano a specchio, con appoggiati sculture e vasi. In tutta la casa ci sono vasi di Venini, Barovier e Toso. Gli oggetti in vetro sono un’altra grande passione del proprietario. Come comodino, un tavolo da gioco Carlo X della prima metà '800.
Il divano a righe in velluto colorato è di produzione recente, come il comò a specchio di gusto decò.
Su un comò, che ha trovato abbandonato sotto un portico in campagna, acquistato e poi restaurato, trovano posto tanti oggetti. Una testa neogotica che proviene da una villa in rovina, capitelli in marmo di Carrara in stile eclettico, porcellane Limonges ed un bracciale appartenuto a Greta Garbo, acquistato ad un'asta di memorabilia.
Lo spazio in questa piccola casa è intimo e permette di ricevere pochi ospiti. Da buon padrone di casa, ama coccolarli e riempirli di attenzioni. Abbiamo sorseggiato un tè fumante servito nelle sue porcellane cinesi Bone China degli anni '50. Se avrete la fortuna di essere inviatati a cena, vi stupirà con le sue doti culinarie e con la preparazione e la decorazione della tavola.
Questa esperienza mi ha regalato moltissimi spunti creativi e mi ha dato la possibilità di conoscere una persona veramente speciale. Avete visto, Sbagliati, come la creatività, la passione per l’arte e per il proprio lavoro possono trasformare anche un piccolo appartamento in una casa da copertina?

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